Cos’è il frametime e perché è più importante degli FPS
Se giochi su PC da abbastanza tempo, probabilmente hai sentito parlare di FPS, refresh rate e input lag. Ma c’è una metrica che spesso viene ignorata e che può fare la differenza tra un gioco fluidissimo e uno che sembra scattare anche con centinaia di FPS. Questa metrica si chiama frametime e va a nozze con il frame pacing. Ed è proprio per questo motivo che questo sito si chiama Frametime.it.
Cos’è il frametime
Il frametime rappresenta il tempo necessario al PC per generare un singolo fotogramma. Viene generalmente misurato in millisecondi (ms). Se il tuo sistema produce 100 FPS costanti, ogni fotogramma viene generato ogni 10 millisecondi. Se produce 200 FPS costanti, il frametime scende a circa 5 millisecondi. In teoria più basso è il frametime, meglio è. Ma c’è un dettaglio ancora più importante.

Frametime e frame pacing: la vera chiave della fluidità
Quando si parla di fluidità non conta soltanto la velocità con cui vengono generati i fotogrammi. Conta soprattutto la regolarità. Questo concetto viene chiamato frame pacing. Immagina due PC che mostrano entrambi 165 FPS. Nel primo caso i fotogrammi arrivano con regolarità:
6 ms → 6 ms → 6 ms → 6 ms → 6 ms
Nel secondo caso arrivano così:
2 ms → 12 ms → 4 ms → 15 ms → 3 ms
Entrambi mostrano 165 FPS medi. Eppure il secondo sistema sembrerà meno fluido. Il motivo è semplice: il frame pacing è irregolare e il frametime presenta continui picchi.
Perché gli FPS non raccontano tutta la storia
Molti utenti guardano soltanto il contatore FPS. È comprensibile: è il numero più visibile. Il problema è che due PC con gli stessi FPS possono offrire esperienze completamente diverse.
Un gioco può mostrare:
- 250 FPS medi
- 300 FPS massimi
e allo stesso tempo risultare meno fluido di un sistema che gira a 180 FPS stabili. Per questo motivo i benchmark moderni mostrano sempre più spesso anche i frametime.
Perché il gioco può scattare con FPS alti
Questa è una delle domande più cercate dai giocatori PC. “Perché il mio gioco scatta se ho 300 FPS?” Le cause possono essere molte:
- Shader compilation
- Driver difettosi
- CPU al limite
- Polling rate elevati
- Software di registrazione
- Overlay
- Problemi con G-Sync o FreeSync
- Asset caricati in tempo reale
Tutti questi elementi possono creare picchi di frametime. Ed è proprio quei picchi che il nostro cervello percepisce come scatti.
Cosa sono gli 1% low e gli 0.1% low e come sono sono collegati al frame pacing.
Se hai letto benchmark recenti avrai sicuramente visto valori come:
- 1% low
- 0.1% low
Questi numeri servono a misurare la qualità dei frametime e del frame pacing durante il gioco. Mentre gli FPS medi indicano la velocità complessiva, gli 1% low e soprattutto gli 0.1% low mostrano cosa succede nei momenti peggiori della sessione. Più questi valori si avvicinano agli FPS medi, più il frame pacing tende a essere regolare e la sensazione di fluidità elevata. Al contrario, quando gli 0.1% low crollano improvvisamente significa che alcuni fotogrammi hanno richiesto molto più tempo per essere generati rispetto agli altri. In altre parole, il frametime ha subito dei picchi e il frame pacing è diventato irregolare.
È proprio in quei momenti che possono comparire microstuttering, piccoli scatti o quella sensazione di scarsa fluidità che molti giocatori percepiscono anche con FPS apparentemente elevati. Per questo motivo un sistema che mantiene 165 FPS medi con 1% low e 0.1% low elevati risulterà spesso più fluido di un sistema che raggiunge 300 FPS ma presenta continui picchi di frametime e un frame pacing instabile.
Come controllare il frametime
Esistono diversi strumenti che permettono di monitorare il frametime. I più utilizzati sono:
- CapFrameX
- MSI Afterburner
- RTSS
- PresentMon
Analizzando il grafico dei frametime è possibile capire immediatamente se il problema è legato agli FPS oppure alla regolarità dei fotogrammi. Una linea piatta è generalmente sinonimo di fluidità. Una linea piena di picchi è quasi sempre un segnale di problemi.
Tabella rapida
| Situazione | Fluidità percepita |
|---|---|
| 120 FPS con frametime stabile | ⭐⭐⭐⭐⭐ |
| 165 FPS con frame pacing regolare | ⭐⭐⭐⭐⭐ |
| 240 FPS con piccoli picchi | ⭐⭐⭐⭐☆ |
| 300 FPS con frametime irregolare | ⭐⭐☆☆☆ |
| FPS elevati ma continui spike | ⭐☆☆☆☆ |
Perché Frametime.it si chiama così
Quando si parla di prestazioni gaming quasi tutti guardano gli FPS. Pochissimi guardano il frametime. Eppure è proprio il frametime a raccontare la vera qualità dell’esperienza di gioco. Gli FPS ti dicono quanto è veloce un gioco. Il frametime ti dice quanto è fluido. Ed è esattamente per questo motivo che questo sito si chiama Frametime.it.
Conclusione
Se c’è una cosa da ricordare è questa: Non inseguire soltanto gli FPS. Puoi avere 300 FPS e un’esperienza mediocre. Oppure 165 FPS perfettamente stabili e una fluidità eccezionale. La prossima volta che un gioco ti sembra scattare, guarda oltre il semplice contatore FPS. Potresti scoprire che il vero problema è il frametime.
Fonti e approfondimenti
- CapFrameX
https://www.capframex.com/ - PresentMon
https://game.intel.com/story/intel-presentmon/ - Blur Busters
https://blurbusters.com/ - Battle(non)sense
https://www.youtube.com/@BattleNonSense - Optimum Tech
https://www.youtube.com/@OptimumTech - RTSS (RivaTuner Statistics Server)
https://www.guru3d.com/download/rtss-rivatuner-statistics-server-download/
